Viaggio in Rajasthan

Azzurro, rosa, bianco e oro, sono I Quattro colori che, nell’etimologia Rajasthana, contraddistinguono rispettivamente le città di: Jodhpur, Jaipur, Udaipur e Jaisalmer. Quattro splendidi luoghi pieni di storia e di fascino. Il Rajasthan, il più grande stato indiano (dopo il Madhya Pradesh) è situato ad ovest del sub-continente, nel grande deserto di Thar. Le donne rajasthane indossano sari coloratissimi e gli uomini, i turbanti più vistosi di tutta l’india. In qualunque angolo del paese se incontrerete gente rajasthana, la individuerete immediatamente per la vivacità cromatica del loro abbigliamento.

Jaipur : la capitale dello Stato, è soprannominata “città rosa” per il colore della maggior parte dei suoi edifici ma è anche la città dei mercati. Ve ne sono parecchi, sparsi un po’ ovunque, tutti coloratissimi e molto animati. Malgrado le mie numerose visite, la trovo sempre bella e affascinante, il simbolo che l’ha resa famosa nel mondo è senz’altro l’Hawa Mahal o “Palazzo dei venti”. Una costruzione a cinque piani di finissima fattura e dall’aspetto magico, sembra un gigante di terracotta ed e’ costituito dalla sola imponente facciata dietro alla quale non vi è nessun palazzo. Fatto edificare da Pratap Singh nel 1799 e dedicato a Krishna e Radha, (due divinità dell’ affollatissimo Olimpo Induista) all’ esterno presenta 953 nicchie e finestre, disposte su tre piani dove è posizionata una sola stanza, dalla quale, le cortigiane assistevano alle sfilate e ai cortei che si svolgevano nella strada , senza essere viste.

Jodhpur la “città azzurra”, oggi con oltre 400.000 abitanti, è la seconda città del Rajasthan e, come in passato, ricopre un importante ruolo nei commerci: dal legname al cotone, alle pelli al sale, al bestiame e a molti prodotti agricoli. Essa possiede Una delle più possenti e meglio conservate strutture militari dell’intera India: Il Meherengarh Fort. Inoltre, offre al turista innumerevoli meraviglie: palazzi principeschi e lo situation di una vita quotidiana autentica di un ambiente sostanzialmente immutato nei secoli. Quì ebbe inizio la leggenda Rathor che, secondo la tradizione, vedeva il clan discendere da Rhama, il Dio Indu’ eroe del poema epico Rhamajana. La leggenda narra che Jodha, uno dei ventiquattro figli di Rainmal, Fu consigliato da un Sant’uomo a costruire il Forte sulla collina nell’anno 1458. Questa interessantissima città storica, costituisce una perla irrinunciabile di un viaggio in Rajasthan.

Jaisalmer: la “citta d’oro” come un miraggio, sorge tra le sabbie del deserto del Sind. Al tramonto, i bastioni di arenaria gialla che difendono la cittadella, edificata nel XI secolo, pervasi dai raggi obliqui del sole calante, giustificano appieno tale appellativo. Questo è l’ultimo avamposto indiano verso la frontiera occidentale col Pakistan dopo l’assegnazione a quest’ultimo, avventa nel 1947, della valle dell’indo e del Sind. Una visita a questa città rimane indelebile nella mente del viaggiatore.

Udaipur: “la città bianca” le cui origini discendono anch’esse da una leggenda: Il fondatore, Udai Singh II, Rana (Re) di Chitthor, dopo una cocente sconfitta subita nel 1567 ad opera dell’ Imperatore Moghul Akbar, si rifugiò sui monti Aravalli nei dintorni del lago Pichola e dopo un lungo colloquio con un uomo santo, ebbe l’indicazione di dove costruire la sua nuova capitale. Le bellezze di Udaipur sono numerose e s’intersecano una nell’ altra, dando luogo ad un ambiente idilliaco: splendide architetture, musei ricchi di opera d’arte, paesaggi ameni e una fauna umana tra le più cordiali del paese. Anche in questo caso lasciare Udaipur è sempre difficile.
Concludendo: il Rajasthan, che non è solo queste 4 città, è uno scrigno ricco di pietre preziose custodite gelosamente e con giusto orgoglio, per citarne alcune: Ranakpur, Monte Abu, Bikaner, Bundi, Navalgarh, Ranthambore e molte altre indescrivibili in poche righe ma tutte altrettanto affascinanti. Tra le popolazioni dell’ India, quella rajasthana, pur nella modestia di una societa’ agricola e, in qualche caso, ancora seminomade, gode di un tenore di vita superiore a quello di altre aree del paese. Qui la miseria, intesa come piaga endemica, è relativa. I rajasthani sono un popolo fiero, cordiale e pieno di risorse. Fare paragoni con altre regioni dell’India è pleonastico ma certamente questo Stato è uno dei luoghi più affascinanti del subcontinente.
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BOLA TANGKAS
Schleicher’s Fable in Proto-Indo-European

This is Schleicher’s fable in European proto-Indo-European (about 2500 BC).

Translation:
The Sheep and the Horses
A sheep that had no wool saw horses, one particular of them pulling a heavy wagon, 1 carrying a huge load, and 1 carrying a man swiftly. The sheep stated to the horses: “My heart pains me, seeing a man driving horses.” The horses stated: “Listen, sheep, our hearts discomfort us when we see this: a man, the master, makes the wool of the sheep into a warm garment for himself. And the sheep has no wool.” Having heard this, the sheep fled into the plain.

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